4 marzo 2008
Arriva Internet veloce ma non grazie a Telecom
La Netway di Cesena cabla l’Alta Val Montone
I COLLEGAMENTI con Internet veloce presentano ancora molti problemi in diversi paesi e località dell’entroterra forlivese, specialmente per i privati. Ma entro due tre mesi il problema dovrebbe essere risolto almeno per i tre Comuni di Dovadola, Rocca San Casciano, Portico e San Benedetto. La ditta Netway, che opera a Forlì e Cesena, sta già raccogliendo le adesioni a Rocca e il modulo si trova presso l’edicola di Giovanni Penni oppure sul sito www.mynetway.it. L’edicolanteè promotore dell’iniziativa a Rocca con Stefano Calonici e altri del Comitato Banda Larga, che ha raccolto 300 firme per avere il collegamento Adsl: «La ditta garantisce un minimo di collegamento, con una spesa di 120 euro per l’acquisto dell’attrezzatura necessaria, che praticamente consiste in un modem ed un’antenna (grande come un quaderno) da mettere sul tetto. Poi ci sono varie opzioni ed un canone mensile che si aggira sui 25 euro».
A ROCCA una decina di utenti ha già ritirato il modulo, ma molti altri lo possono scaricare dal sito della ditta. La conferma arriva dal titolare della Netway, Francesco Bonafé: «Entro maggio dovremmo collegare Dovadola e Rocca, Portico entro l’estate, mentre per la fine del 2008 dovremo coprire l’intero territorio forlivese scoperto». Da Forlì i segnali arriveranno attraverso parabole. La ditta chiede un contributo ai Comuni interessati. Ma a questo proposito sta procedendo anche il progetto che, in base ad un accordo fra Regione e Telecom, dovrebbe collegare con l’Adsl entro il 2008 gran parte dei territori ancora scoperti. «Entro il 2009 — assicura l’assessore provinciale Luigi Sansavini— dovrebbe essere coperto tutto il territorio». Poi sarà la qualità del servizio a fare la differenza.
Fonte: Il Resto Del Carlino
18 febbraio 2008
Risposta alla Sig.ra Sindaco
e per conoscenza a tutti i componenti dell’amministrazione comunale
Gentile Sig.ra Sindaco,
rispondiamo alla Sua lettera spedita il 21 Gennaio 2007, esattamente quattro giorni dopo che il gruppo di minoranza ha presentato un’ ordine del giorno sulla questione Banda Larga.
Come Lei ben saprà, sono partite le adesioni al servizio Banda Larga offerto dalla ditta Netway per il territorio di Rocca San Casciano, tutto ciò è il frutto del lavoro e dell’impegno del comitato Banda Larga, che senza l’aiuto di nessuna Istituzione quali l’Amministrazione Comunale e la Comunità Montana e soprattutto senza nessuna spesa per i contribuenti, è riuscito ad ottenere un servizio indispensabile per i cittadini.
Inoltre, grazie al nostro impegno, il servizio sarà attivato anche nei comuni di Dovadola e Portico/San Benedetto eliminando così del tutto il Digital Divide nel territorio della Comunità Montana (gli altri due comuni, Tredozio e Modigliana, infatti sono già coperti dal servizio Banda Larga) portando a termine un progetto considerato fra i prioritari dalla Comunità Montana, tanto da richiedere, senza successo, l’intervento di Provincia, Regione e Governo.
E’ quindi molto spiacevole leggere nella Sua lettera, che Lei sollevi dubbi sui risultati ottenuti dal Comitato, negandone il riconoscimento del lavoro fatto.
Avremmo preferito leggere di una Sua disponibilità ad impegnarsi sulla proposta avanzata durante i nostri colloqui del 3 dicembre 2007 e cioè sulla possibilità di ottenere tariffe più basse sui costi del servizio, nei termini illustrati, semplicemente ricercando sponsor privati che potessero contribuire con una cifra molto esigua, al progetto, ottenendo così da parte della ditta una riduzione dei costi di abbonamento del 25/30% (come ad esempio avviene nel comune di Longiano).
Sarebbe stato un beneficio per i Suoi cittadini.
Arrivati con soddisfazione ad ottenere il servizio Banda Larga a Rocca San Casciano, non ci interessa leggere “che sono in corso approfondimenti, in attesa di una verifica più ampia in Comunità Montana” queste sono informazioni che Lei eventualmente deve ai Suoi cittadini, alle associazioni di categoria, ai gruppi di minoranza, ecc. ecc., che da oltre due anni aspettano una risposta sui tempi e sui costi del progetto da Lei portato avanti.
La informiamo quindi che, in qualità di comitato Banda Larga, siamo disponibili solo ed esclusivamente ad un’incontro per approfondire la possibilità di ridurre le tariffe e/o offrire contributi per i cittadini che vorranno utilizzare il servizio.
Cordiali saluti
Il Comitato Banda Larga
4 maggio 2007
Comunicato Stampa dei Sindaci della Comunità Montana Acquacheta
Per internet veloce
I Sindaci dell’Unione montana “Acquacheta” chiedono con forza la fine della perdurante “divisione digitale” che impedisce ad ampie zone della montagna di fruire della connessione ad internet ad alta velocità (la cosidetta banda larga) Le nuove tecnologie della comunicazione potrebbero rappresentare, per le zone marinale, una straordinaria opportunità, ma, di fatto, sta succedendo il contrario. Per una serie di scelte operate a più livelli, infatti, proprio l’affermarsi delle nuove tecnologie rischia di emarginare ulteriormente e definitivamente le zone più periferiche e meno popolate: queste, a ben vedere, avrebbero dovuto essere le prime ad essere servite dalla banda larga, se negli ultimi anni avesse funzionato in Italia un minimo di programmazione dello sviluppo.
La pubblica amministrazione ha capito per tempo l’importanza del problema, e si è dotata - per impulso della Regione - di una propria rete, che però non è fruibile dai cittadini e dalle imprese, ed e peraltro da perfezionare. A questo punto, i Sindaci chiedono - raccogliendo anche le proteste e le esigenze di cittadini, associazioni, aziende - che la situazione sia sbloccata in tutto il territorio dell’Unione Montana.
In particolare si rivolgono:
-al governo affinché le frequenze radio recentemente sottratte all’uso militare (il Wi max) siano assegnate rapidamente e con metodi che non consentono il ripetersi della brutta esperienza della privatizzazione di Telecom;
- a Telecom, affinché il programma di fornitura dell’ADSL tocchi in tempi rapidi tutti gli utenti del telefono;
-alla Regione e alla Provincia affinché facciano proprie e sostengano con iniziative concrete le istanze dei piccoli Comuni. Consapevoli che le opportunità, le informazioni, i servizi offerti dalla Rete formano un’aspetto insostituibile della vita moderna, tantopiù nelle zone distanti dai centri principali, i Sindaci proseguiranno nel loro impegno diretto ad ottenere la banda larga ovunque.
I Sindaci di Modigliana, Tredozio, Portico e San Benedetto, Dovadola, Rocca San Casciano.
31 marzo 2007
Lettera al Sindaco
la presente per comunicarLe che, con riferimento alla mia del 10 Agosto 2006 (Prot. 5199 del 10/8/06) e Sua successiva risposta del 21/8/06 nella quale Ella dice “Ricevuto la Vostra del 10/08/06 ho subito provveduto ad inoltrarla all’Assessore di competenza il quale, in contatto con gli organi di riferimento, Vi relazionerà quanto prima sugli argomenti di cui all’oggetto”, alla data odierna nessuna risposta è giunta in merito.
Visto che la stessa lettera fu inviata anche al Presidente della Comunità Montana e al Presidente della Provincia i quali hanno prontamente risposto, e che tali risposte risultano discordanti sulla soluzione del problema.
Visto che la Confartigianato di Forlì di sua iniziativa personale (su sollecitudine del comitato pro Banda Larga di Rocca San Casciano) ha avviato dei contatti con Telecom Italia e propose ai suoi tempi di creare una “cabina di regia”.
Visto che la tecnologia Banda Larga è in continuo sviluppo e a breve potrebbero esserci grandi novità (ad esempio la liberalizzazione delle frequenze per la tecnologia WIMAX)
Visto che il sottoscritto in qualità di rappresentante del suddetto comitato riceve quotidianamente richieste di aggiornamenti da parte dei cittadini e di aziende (alcune delle quali hanno fatto investimenti sulla base delle promesse fatte sull’attivazione della banda larga nel territorio entro il 2006) sulla questione.
Visto che Rocca San Casciano e tutto il territorio della comunità montana non possono permettersi di perdere altro tempo per risolvere il problema del Digital Divide.
Ritengo che sia quantomeno necessario avviare un tavolo di confronto fra le parti al fine di fare il punto della situazione e di attivare quindi una strategia comune per risolvere la questione.
La invito quindi a farsi promotrice di un’ incontro fra istituzioni, associazioni di categoria, esperti in materia di Banda Larga e cittadini da tenersi quanto prima.
Certo di una Sua personale e attiva collaborazione, resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.


